26 ottobre. Giornata nazionale del folklore e delle tradizioni popolari

Si celebra il 26 ottobre la Giornata Nazionale del Folklore e delle Tradizioni Popolari, istituita il 31 luglio 2019 con la Direttiva del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
La giornata ha l’obiettivo di tenere viva la memoria delle nostre tradizioni regionali e locali e di informare i cittadini italiani sull’importanza culturale ed economica che hanno le tradizioni popolari delle diverse regioni e comunità italiane.
Conoscere le proprie tradizioni è importante per trasmetterle alle future generazioni, ma anche per farle apprezzare dai turisti e dagli stranieri in viaggio nel nostro paese.
IL LOGO
L'immagine compone un'illustrazione grafica e stilizzata che celebra diverse espressioni artistiche e culturali tradizionali:
Figure e Simboli delle Arti
Danza e Movimento: sulla sinistra è raffigurata la silhouette blu di una ballerina con un'ampia gonna a balze in movimento dinamico.
Musica Tradizionale: al centro si trovano diversi strumenti musicali, tra cui uno strumento a corda, uno strumento a mantice, una percussione e uno strumento a fiato.
Teatro e Recitazione: sulla destra compaiono le classiche maschere teatrali del dramma (una sorridente e dorata, l'altra triste e blu).
Natura e Tradizione:
al centro è presente una spiga di grano dorata, simbolo strettamente correlato alla terra, al folklore e alla vita contadina
In basso il mare, altro simbolo di particolare importanza nella vita folklorica legato alla cultura marinara
i rombi (o losanghe) rivestono nella cultura folklorica e popolare un ruolo simbolico antichissimo e universale che rappresenta principalmente la fertilità femminile, il grembo materno, l'origine della vita e la protezione magica contro il malocchio ma anche un forte legame musicale. Infatti, dal punto di vista etnomusicologico e antropologico, il "rombo" è anche lo strumento religioso e rituale più antico e diffuso. Si tratta di un'assicella di legno sagomata legata a una corda che, fatta ruotare velocemente, produce un ronzio profondo e cupo interpretato dalle comunità primitive come il richiamo degli spiriti del passato
- la fiamma, che nel folklore contadino, ha una fortissima funzione catartica e propiziatoria, ricordando ad esempio i falò stagionali (i famosi fuochi di San Giovanni in estate o i falò di inizio anno dove le fiamme vengono accese per "bruciare il vecchio" (inverno, sfortune, parassiti) e stimolare la fertilità della terra)
Stile Grafico e Colori
Palette Cromatiche: Dominata dai toni del blu (dall'oltremare al celeste) accostati al giallo dorato/arancione per creare un forte contrasto visivo.
Forme e Geometrie: Uso di linee fluide e curve per dare senso di ritmo, integrate da motivi geometrici romboidali nella parte superiore e inferiore della composizione.






